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La paura delle idee..................

qui di seguito riporto quanto scritto dall'amico Paolo Volpe: 

Una decina di giorni fa, ho chiesto al Comune il permesso di posizionare una bacheca informativa sul lato del municipio verso via Roma, nei pressi dell’ingresso dell’ex ufficio vigili. A cosa doveva servire la bacheca? A rendere pubblici comunicati del gruppo di opposizione “Villafranca Domani” e del locale circolo del Partito Democratico. Due giorni fa mi è arrivata la risposta firmata dal sindaco Cavalla: consenso negato perché gli spazi su edifici comunali vengono concessi “esclusivamente per l’esposizione di informazioni istituzionali o di pubblico interesse nonché informazioni di carattere turistico  inerenti la promozione del territorio”.  Per l’attuale amministrazione comunale, il lavoro di un gruppo politico non è istituzionale, non è di pubblico interesse e vale meno dell’indirizzo di un ristorante (con tutto il rispetto per quelli che gestiscono ristoranti) o di una festa paesana (con tutto il rispetto per quelli che lavorano nelle feste di paese). Dove sono il rispetto e la correttezza istituzionale in un tale comportamento? Non ci sono.  Un anno fa, l’amministrazione negava a “Villafranca Domani” un locale per le proprie riunioni di lavoro nonostante la maggioranza utilizzasse a propria completa discrezione il municipio da anni (anche per depositarvi il proprio materiale elettorale). Sovente abbiamo assistito a consigli comunali convocati con il preavviso minimo anche in presenza di argomenti impegnativi che necessitavano di approfondimenti e preparazione particolari. Chi sta all’opposizione apprende i temi su cui viene chiamato a votare in consiglio solo quando riceve l’ordine del giorno della seduta: se hai davanti solo pochi giorni, preparare argomenti complessi, ad esempio sul piano regolatore, è molto difficile. Ricordate anche il rifiuto a concedere il posto che spettava all’opposizione nel consiglio di amministrazione della casa di riposo Santanera? Ricordate i confilitti di interesse che ci sono nella giunta comunale per la costruzione della casa della salute? E la volontà dell’amministrazione di avere a tutti i costi la maggioranza dei membri nominati dal Comune al tavolo del sociale? Altro che merito, esperienza e capacità, l’importante era la fedeltà dell’appartenenza politica. Oggi abbiamo il no ad una cosa semplice come una bacheca. Magari da fastidio veder affissi comunicati di chi non la pensa come loro. Siamo all’ostruzionismo. Non vogliono sentire pensieri diversi: amano sentirsi lodati e auto celebrarsi, come hanno ancora fatto  recentemente utilizzando il generoso spazio che il giornale “Nuova Villafranca” mette a loro disposizione.  Per quelli che non l’avessero ancora capito, questa è la democrazia in salsa villafranchese.

Pubblicato il 30/6/2010 alle 21.15 nella rubrica Diario.

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