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Punti di osservazione


 

Massimo Padovani, ex sindaco di Villafranca, mi scrive:

"Scusami caro Marco, leggendo quanto scrivi mi viene quasi da sorridere .... Essendo ormai uscito dalla scena, posso solo ricordarti che, per molti anni quando ero Sindaco, il corrispondente a Villafranca d'Asti per il principale bisettimanale astigiano è stato il tuo "collega" di partito Paolo Volpe ed all'uopo, circa la libera informazione ed il dar voce alle posizioni di tutti (cosa che mi vede assolutamente d'accordo, senza se e senza ma)ti invito a leggere la rassegna stampa di quegli anni (e confrontare tutte le testate giornalistiche...). Poi, magari, commentiamo insieme. ciao ed un abbraccio."

Caro Massimo, mi fa sinceramente piacere, che tu abbia espresso la tua opinione sulle poche riche che io ho scritto sull'attuale livello di informazione. La tua opinione differisce dalla mia, ne prendo atto, ricorderai che non è la prima volta che succede. Ma a me piace riflettere specialmente sul modo di valutare gli avvenimenti delle persone che non la pensano come me, ancor di più se questa persona è stato sindaco per 10 anni.

Io in questo non sono assolutamente d'accordo con te, ma non voglio entrare su come scriveva Volpe (semmai sul cosa ma ci arriverò dopo) in ogni caso ognuno di noi può farsi una opinione prendendo un giornale (La nuova Provincia) dell'epoca e leggerlo o più semplicemente andando a leggere il suo blog (http://www.paolovolpe.it/) per vedere come scrive oggi.

Ognuno potrà farsi una opnione personale e non filtrata dal mio o dal tuo modo di pensare.

Cosa mi interessa, dicevo, è il cosa. Certamente conosci il vecchio detto "parlatene bene, parlatene male, basta che ne parliate" ... saggezza popolare... tutto sommato è facile intendere che ad una critica (giusta, sbagliata su questo possiamo avere tutte le opinioni possibili) è di gran lunga preferibile al silenzio, la critica posso attaccarla, posso rispondere e in un certo senso permette che si parli di me. Ciò che è veramente da temere è il silenzio. Non credo che ti debba far ridere o sorridere questo fatto, quando c'è il silenzio non c'è più informazione.

Oggi stiamo vivendo un periodo che dura da anni dove le minoranze prima e il "centro sinistra" poi non vengono più sentiti, dove si preferisce omettere e passare oltre.

Io stesso sono stato vittima più volte di questo fatto, è innegabile (INNEGABILE) che sono stato l'ideatore del gemellaggio di Cantarana con Chantraine io l'ho promosso e l'ho fatto partire, in Francia me l'hanno riconosciuto ampiamente, sui giornali e sui canali televisivi locali e in Italia? Nulla e quando dico nulla dico nulla!!! Non una parola, non un accenno non una virgola, nulla di nulla. Lo sai Massimo che non esistono sui giornali italiani (a differenza quelli francesi) una foto che sia una del momento delle due firme del gemellaggio, particolare no? Si informa di un gemellaggio e non esiste un'immagine della firma, invece le immagini c'erano eccome ma in emtrame ero presente io, un caso? Può darsi, ma non un accenno non una parola non può essere un caso.

Vedi c'è una notevole differenza tra una critica e il silenzio, con la critica esisti, con il silenzio no. Ora sono certo che tu rimarrai della tua opinione e io della mia, apprezzerai che seppur non concordando con te non ho in nessun modo censurato quanto tu hai scritto e l'ho riportato integralmente.

La giustizia dell'informazione è un bene di tutti e se non parto da me stesso non posso pretenderlo da altri, ma adesso che ho dato "il buon esempio" è ora che ci diamo tutti una regolata.

In ogni caso ti faccio i miei sinceri auguri per il tuo lavoro in provincia. Contraccambio con piacere il tuo abbraccio.

Pubblicato il 23/10/2009 alle 22.47 nella rubrica Diario.

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