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politica interna
Dispetto alla Montalcini al seggio: VERGOGNA!!!
17 aprile 2008

Oggi pensavo di non scrivere più nulla, ma non posso non divulgare questo. 
Quoto da Repubblica, inorridito:

ROMA - Qui non c'entrano le cinque lauree, il premio Nobel per la medicina, le mille pubblicazioni e nemmeno il laticlavio a vita. Forse è semplicemente un fatto di educazione, quando da bambino ti insegnano a cedere il posto a chi è più anziano. Se poi l'anziano ha quasi 99 anni (tra 9 giorni) e non ci vede nemmeno bene, il fatto che si chiami Rita Levi Montalcini diventa evidentemente secondario. Eppure tutto ciò non è bastato a evitare alla senatrice a vita di dover attendere in piedi mezz'ora prima votare, per colpa della maleducazione di quattro elettori che si sono rifiutati di farla passare avanti.

La scena si è svolta ieri poco prima di mezzogiorno a via Reggio Calabria, al seggio istituito presso la scuola "Falcone e Borsellino", vicino a piazza Bologna, quartiere medio-borghese della Capitale. La Montalcini si è presentata a braccetto di un accompagnatore il quale, vista la lunga fila, ha chiesto alle persone in coda la cortesia di far votare prima la signora. Senza presentare credenziali, solo un gesto di educazione verso un'anziana ipovedente. La risposta poteva essere scontata e invece no.

"Faccia la fila come gli altri", ha risposto un cinquantenne. E così un'altra signora: "Non esiste, anch'io ho fretta di votare". E poi un altro e un'altra ancora: "Non vedo proprio il motivo". Allertato dagli scrutatori, a quel punto è intervenuto il presidente di seggio: "Senatrice, se vuole la facciamo passare avanti". Una gentilezza quasi scontata, che si concede normalmente alle donne in gravidanza, ai disabili, agli anziani. A quel punto però è stato il carattere della Montalcini a prendere il sopravvento: "Grazie presidente, preferisco restare in fila come gli altri. Pazienza". Una scrutatrice le ha quindi offerto una seggiola: "Almeno si sieda, prego". Ma la senatrice ha rifiutato anche quella: "No, grazie davvero. Preferisco restare in piedi". La rivincita contro quei pochi maleducati Montalcini se l'è presa poco dopo, al momento di uscire dal seggio. Tutti i ragazzi della sezione elettorale le si sono fatti intorno, davanti agli elettori ancora in fila, per chiederle l'autografo. "Vada avanti così". "Coraggio".
L'episodio, in sé banale, potrebbe testimoniare al massimo dell'inciviltà dei tempi in cui viviamo, che ognuno può sperimentare salendo su un autobus o facendo una fila a uno sportello. Se non fosse che Rita Levi Montalcini è stato il bersaglio in questi due anni di una violenta campagna di discredito portata avanti con insistenza da alcuni esponenti politici del centrodestra e da alcuni quotidiani d'area.
I ragazzi della Destra si distinsero in ferocia: "Diamole un incarico al Ghetto", "di profilo è pure più odiosa", erano le cose che si potevano leggere sul loro blog. Fino alla proposta di consegnarle un paio di stampelle, "tanto l'indirizzo lo conosciamo, vogliamo dargliele personalmente". Diceva il loro capo, Fabio Sabbatani Schiuma: "Loro, i senatori a vita, sono le stampelle di questo governo sì o no? E poi se son vecchi se ne stessero a casa".

La Lega del resto non fu da meno, fino ad arrivare alla proposta di eliminare gli stanziamenti per la fondazione scientifica della senatrice. Non ci si stupisca se poi qualcuno non dà la precedenza a una signora centenaria, è già tanto che non le abbiano fatto lo sgambetto.

(14 aprile 2008
di FRANCESCO BEI




permalink | inviato da marco.ferrero il 17/4/2008 alle 8:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Giù la maschera!
17 aprile 2008

Me lo aspettavo, anzi, lo sapevo. Prima o poi il "berlusca" avrebbe cominciato... non mi aspettavo così presto.
Oggi (17 aprile) arriva la prima "figuradim" (ecco un neologismo che potrei usare per i prossimi anni!): il governo Zapatero a troppe donne!
Giusto per cominciare bene in politica estera attacchiamo la politica di uno stato dell'unione che detto tra di noi uno stato che va meglio dell'Italia.
Dopo le assurdità della campagna elettorale (giusto che sia chiaro l'ICI per la povera gente l'ha tolata Prodi ora il "berlusca" la toglierà ai ricchi), o la bocciatura a priori di Airfrance (oggi pare già in parte ritrattata... e anche qui cominciamo a rimangiarci tutto) e oggi aspettiamo tutti la cordata italiana per salvare Alitalia, una cordata che c.v.d. non esiste e non è mai esistita.
Un mucchio di "palle" che purtroppo ci toccherà scontare per molto tempo.
Almeno cerchiamo di avitarci questi spettacoli indecenti ad Asti! Qui possiamo ancora. E ragazzi, fidatevi: SI PUO' FARE!!!




permalink | inviato da marco.ferrero il 17/4/2008 alle 8:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
C'é modo e modo di fare pubblicità
17 marzo 2008
C'è modo e modo di fare pubblicità e dare informazioni elettorali ho trovato, casualemente in rete, il modo di operare di "qualcuno", andate a vedere questo link: http://baravalle.it/la_casa_dello_spam

C'è da rimanere basiti. Se questa è la politica che ci aspetta "Dio ce ne scampi e liberi".



permalink | inviato da marco.ferrero il 17/3/2008 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
Frenesia di elezioni ... frenesia di poltrone
31 gennaio 2008

 
Il presidente Marini ha avuto il mandato dal presidente della Repubblica per vedere "cosa si può fare". Mi pare però che i margini per agire siano bassi.
Il'incarico del presidente del Senato pare chiaro è vincolato alla legge elettorale. Insomma un governo che durerà, se nascerà, verosimilmente pochi mesi e poi si andrà al voto con regole migliori.
L'attuale legge, votata a colpi di maggioranza dal governo Berlusconi, è un "porcata" (per stessa ammissione del suo ideatore) e non aveva altro scopo che mettere Prodi nell'impossibilità di governare. Ci sono riusciti? Certo, ma siamo ai minimi termini di responsabilità politica, mi auguro che la gente si sia accorta di questo.
Marini dovrà scalare una montagna e non so se ce la farà, ma è un dovere provarci. Un dovere anche verso le parti sociali che chiedono la riforma a gran voce.
Anzi pare che in Italia ci solo il centrodestra che voglia andare al voto e che anche confindustria, che notoriamente non è di sinistra, desidera una nuova legge prima di andare al voto.
Ma allora perché questa frenesia da parte di Berlusconi &c. ? Avendo esaurito le ragioni che giustificano una chiusura così netta e preconcetta verso qualsiasi soluzione, penso di dover dare ragione a Casini che ieri sera a "Porta a Porta" ha candidamente ammesso che chi vuole subito le elezioni vuole subito le "poltrone"... meditate gente, meditate!




permalink | inviato da marco.ferrero il 31/1/2008 alle 8:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ugualianza per tutti, ma non per il papa
16 gennaio 2008
 

Mentre mi preparavo ad aprire questo blog, che come scopo ha il locale non il globale, mi capita tra capo e collo la notiziona dell'università la Sapienza di Roma. Certo avevo in mente di tenere una "rubrichetta" per scrivere mie opinioni su notizie che giungevano dal mondo, ma non averi mai pensato che il mio primo post fosse proprio inerente a questo.
Penso però che alcune righe su questo argomento ci possano anche stare, anzi ci debbano stare.
Non sto qui a discutere le motivazioni dei professori, anche se non le condivido, ne quelle degli studenti che sono troppo giovani per poter paragonare il loro agire al fascismo, ma mi soffermo sulle conseguenze.
Mi aspetterei che tutti (specialmente dei professori universitari) capiscano la portata dei propri atti scritti o parole che siano. Ora trovo molto improbabile che portando avanti quella "maledetta" lettera nessuno di loro abbia previsto cosa sarebbe sucesso. Se non l'hanno previsto sono veramente ingenui e non mi stupirei se mi venissero a dire che credono ancora tutti a babbo natale.
Quindi, dal mio punto di vista, sapevano o dovevano sapere la reazione che gli studenti avrebbero avuto.
Poi è facile riempirsi la bocca con la parola, abusata, "laicità".
Ma la laicità italica è molto particolare, tutti hanno il diritto di parlare, ma se a parlare è il papa subito ci si appresta a correggere il tiro: "tutti possono parlare tranne il papa".
Poi Benedetto XVI non è un "papa qualunque" è uno dei più fini teologi del nostro tempo, io stesso non sempre ne condivido le idee e certo non ero tra quelli che "tifavano per lui" durante il conclave, ma non posso che inchinarmi davanti alla sua autorevolezza
Mi vergogno che poi molta (giovani in testa) di questa gente si dichiari di sinistra, me ne vergogno profondamente.
Quando mai un progressista, un laburista o un democratico nel mondo si sogna di zittire qualcuno, quando assomiglia questa mezza sinistraccia il fascismo.
La laicità ha ricevuto un duro colpo, dimostrando che qui da noi è ormai solo più un sinonimo di anticlericalismo, quanto siamo immaturi!
Plaudo a Prodi, a Rutelli, a Mussi hanno avuto la giusta reazione. Mi fa sorridere Boselli dire che il papa ha diritto di parlare ma anche il dissenso è semplicemente ridicolo, qui non era in discussione la libertà di dissenso che si è infatti espressa in forme non certo democratiche e tolleranti, ma la libertà di parola del papa.
La sinistra più evoluta, quella più matura prenda esempio da questa situazione, per non farla mai più ripetere.
E ai professori della Sapienza (i firmatari ovvio) annuncio ufficialmente che Babbo Natale non esiste, fatevene una ragione e andate avanti lo stesso!!!



permalink | inviato da marco.ferrero il 16/1/2008 alle 14:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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