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POLITICA
Il Circolo che vorrei
24 ottobre 2010
Oggi nel nostro circolo abbiamo fatto le votazioni per il direttivo del circolo e Segreteria provinciale.
Pochi i tesserati assenti ed è stata una bella asseblea con la presenza del segretario provinciale (che ringrazio) Giovanni Miglietta.
Continua il nostro lavoro (un lavoro che trae la sua forza dalla collegialità) ed è anche per questo che è per me un piacere essere il nuovo coordinatore.
Da queste righe ribadisco l'augurio a tutti di buon lavoro e riporto intergralmente il documento presentato dal circolo stesso al segretario provinciale.

Cosa significa oggi fare politica per le persone normali? Noi crediamo che la risposta stia in una sola parola: "partecipare". Pertanto, in qualità di tesserati e simpatizzanti del circolo "Valtriversa" del Partito Democratico, riteniamo utile esprimere la nostra opinione nel dibattito congressuale provinciale.

Tutti noi ci siamo chiesti: che partito vogliamo? Affidiamo al segretario provinciale Giovanni Miglietta le nostre considerazioni e gli chiediamo di impegnare in tal senso l’azione del partito astigiano.

Chiediamo ai rappresentanti del nostro circolo nella direzione provinciale e ad Alfredo Castaldo, che noi indichiamo come nostro rappresentante nella segreteria provinciale, di orientare il proprio lavoro secondo le indicazioni contenute nel presente documento.

Il rafforzamento del partito richiederà particolare attenzione perché solo con una struttura forte si può essere efficaci. Dovranno essere fatte scelte importanti. Riteniamo fondamentale che il segretario provinciale affidi a Castaldo in via esclusiva la delega all’organizzazione.

Amministratori locali

Noi vogliamo un Partito Democratico in grado di rappresentare la gente di tutta la provincia astigiana. Riteniamo che questo obiettivo sia raggiungibile se gli amministratori locali, ossia coloro che fanno nel concreto le scelte che possono migliorare o peggiorare il sistema di vita di tutti noi, diventeranno gli interlocutori principali del nostro Partito e verranno dallo stesso ascoltati. Gli amministratori locali che fanno riferimento al PD, sia che ricoprano ruoli di maggioranza, sia di opposizione, devono avere momenti, organizzati e periodici, di confronto con i vertici provinciali sui principali problemi. Situazioni, coordinate da referenti precisi, dove gli interessati possano ricevere un’informazione adeguata e tempestiva, fare la sintesi delle opinioni e prendere decisioni che poi impegnino tutti, amministratori e Partito, in tutte le sedi istituzionali e davanti alla gente. Non è ammissibile, come è capitato, che amministratori di uno stesso partito si orientino e votino in modo diverso sullo stesso problema solo perché non comunicano o, peggio, non vogliono trovare un accordo.

Circoli territoriali

I circoli territoriali diventano il principale strumento per fare politica sul territorio e per tenere contratti diretti proprio con la rete degli enti locali. Pertanto, vanno sostenuti e dotati di mezzi per assicurare loro capacità di iniziativa e visibilità (gazebo, pc, bacheche informative). Come priorità, chiediamo siano aperte delle sedi nei principali centri della provincia.

Il partito dovrà favorire la collaborazione tra i circoli delle diverse zone.

Le politiche si costruiscono nel raccordo tra i circoli e la direzione provinciale, per poi trovare la loro pratica esecuzione nelle deleghe conferite alla segreteria.

Primarie

La forza di un partito popolare sta nel suo elettorato di riferimento e nei suoi militanti. Per scegliere chi si candiderà, in qualsiasi elezione, sotto il simbolo del Partito Democratico, chiediamo le primarie e, se necessario, che si concordino primarie di coalizione. Chi ha le idee migliori e si mette in gioco andrà a chiedere il voto agli elettori per rappresentare il partito e il centro sinistra nelle istituzioni.

Informazione

Il Partito deve costruire canali di informazione verso gli iscritti e gli elettori, indispensabili per spiegare agli stessi i risultati raggiunti dai nostri amministratori comunali e provinciali, dai consiglieri regionali e dai parlamentari. L’informazione serve per dare una visione omogenea dei problemi e mettere tutti nelle condizioni di esprimere le proprie opinioni e decidere liberamente. Crediamo che la comunicazione, per essere efficace, deve essere attuata su più fronti, per arrivare a tutte le diverse componenti della popolazione, avendo come obiettivo principale spiegare con semplicità i temi della politica e le scelte fatte, per risultare comprensibili a tutti. Pertanto, chiediamo al Partito di investire nelle seguenti direzioni:

Dar vita ad un giornale locale (bimestrale che nel tempo diventi almeno un mensile), rivolto in primo luogo agli iscritti ed ai simpatizzanti che ne facciano richiesta;

Ristrutturare il sito internet del partito per dare spazio alle notizie dai paesi della provincia, dare informazione di servizio rivolte agli amministratori locali, ai rappresentanti negli enti ed ai circoli (dossier tematici, scadenze, rassegna stampa, segnalazione di esperienze e opportunità. Gli stessi argomenti potranno essere anticipati in modo diretto agli interessati via posta elettronica, come già ipotizzato in direzione provinciale alcuni mesi fa), favorire il dibattito sui diversi temi;

Sperimentare una televisione via internet;

Promuovere incontri pubblici nei paesi della provincia e nelle periferie urbane per incontrare le persone, far sentire loro vicino il partito e mettere a confronto gli eletti nelle varie cariche istituzionali con le domande della gente;

Favorire la diffusione di informazione "di base" attraverso canali semplici ma che riteniamo sempre efficaci in realtà frammentate come le nostre: gazebo per volantinaggi e bacheche per affissioni pubbliche.

Rapporto con gli eletti nelle istituzioni e le persone nominate negli enti

Il partito deve diventare anche uno strumento di verifica di quanto fatto dagli eletti e dai rappresentanti negli enti. Un momento organizzato dove chi ci rappresenta nelle situazioni deve dare conto del proprio operato e trovare sostegno per il superamento delle difficoltà incontrate.

Ovviamente, il partito deve occuparsi della provincia nel suo complesso, interessandosi a tutti i luoghi dove si formano le scelte (enti territoriali, Atc, Cbra, fondazione Crasti e consorzi), favorendo la reciproca consultazione di chi si trova ad operare all'interno degli stessi.

Le persone che andranno a ricoprire incarichi perché designate dal nostro partito dovranno avere dallo stesso uno specifico mandato al quale attenersi. Chiediamo che le scelte sui nomi vengano fatte privilegiando competenze ed esperienze specifiche.

Asti

Le scelte su Asti hanno ricadute pratiche anche nei centri minori. Pertanto, riteniamo che le responsabilità di scelte politiche sul capoluogo debbano essere della segreteria provinciale. Crediamo che debba essere compito della segreteria condividere le scelte con i circoli locali e attuarle attraverso la collaborazione della segreteria cittadina.

 

 

Gli obiettivi sui quali lavorare

A completamento dei principi esposti, indichiamo i principali obiettivi politici concreti sui quali, secondo noi, deve lavorare il partito provinciale:

Sociale

Bisogna occuparsi attivamente di Cogesa, Cisa e Atc, in modo da favorire la creazione di tavoli di confronto con enti locali e volontariato capaci di far conoscere i bisogni e integrare le possibili azioni. Il cittadino deve avere punti di riferimento che lo aiutino ad orientarsi per cogliere quanto serve ad affrontare i bisogni. Serve promuovere il consorziamento delle piccole case di riposo, per creare un nuovo modello di assistenza agli anziani: più servizi sul territorio, erogati in modo flessibile e con attenzione ai tanti che vivono da soli.

Ambiente

C’è bisogno di un distacco deciso con un passato fatto di troppe incertezze e compromissioni. L’ambiente è un bene di tutti e non può essere venduto per interessi privati. Chiediamo il sostegno per:

la politica dei "rifiuti zero" nelle scelte di Cbra e Comuni. Un’errata gestione dei rifiuti può compromettere seriamente l’economia provinciale;

la difesa dell’acqua pubblica;

lo stop al consumo indiscriminato del territorio, per favorire un’edilizia di qualità, capace di integrarsi con il tessuto urbanistico tradizionale dei nostri paesi, che miri al recupero degli edifici vuoti e fatiscenti;

iniziative che favoriscano la cultura del risparmio energetico a favore di famiglie ed aziende.

Lavoro

Riteniamo sia prioritario ricostruire un rapporto continuativo con tutto il sindacato e recuperare relazioni con il mondo imprenditoriale.

Economia

L’attuale crisi economica ci insegna la necessità di un cambiamento. Serve favorire la sperimentazione di iniziative di economia solidale come la creazione di gruppi di acquisto capaci di tagliare la filiera del commercio che genera solo costi per i consumatori. Abbiamo bisogno che le famiglie risparmino per contrastare nel concreto la perdita di potere d’acquisto avvenuta in questi anni e che si orienti reddito verso i produttori locali. Crediamo siano utili sostegni per le iniziative imprenditoriali innovative e ad alto valore aggiunto. Bisogna operare affinché la risorsa rappresentata dalla Cassa di Risparmio di Asti lavori effettivamente per il territorio e tutta la sua gente, uscendo dalla situazione attuale che la vede "feudo" passivo del centro destra astigiano.

Scuola

Abbiamo di fronte un governo che "taglia" sulla scuola pubblica per indebolirla e ridurne il ruolo. Gli enti locali hanno la responsabilità di intervenire con investimenti nell’edilizia scolastica, dove oggi abbiamo troppe strutture degradate, e con il sostegno ad iniziative di miglioramento dell’offerta formativa.



Gli iscritti hanno anche votato per l'intitolazione del circolo ed è per questo che con gioia saluto il circolo PD Valtriversa "Domenico Tamietti".

DOMENICO TAMIETTI Partigiano. Nato a Cantarana nel 1922 e morto in uno scontro armato in località Case Bruciate di Villafranca il 29 luglio1944. Tamietti è stato decorato con la medaglia di bronzo al V.M. Con il suo nome, è conosciuta la brigata partigiana che ha operato nel nord ovest astigiano, inquadrata nella IX divisione GL




permalink | inviato da marco.ferrero il 24/10/2010 alle 14:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Domenica 24 il PD vota, ore 10.00 sala Virano Villafranca d'Asti
21 ottobre 2010



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CULTURA
La Libertà (1972)
15 ottobre 2010
 
Giorgio Gaber

(1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.


http://www.youtube.com/watch?v=WYAIgWu_VXI



permalink | inviato da marco.ferrero il 15/10/2010 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Ci mettiamo in contatto?
3 luglio 2010
 
 
 
 Mi metto a disposizione di tutti, per qualsiasi informazione, basta commentare questo messaggio che verrà ciclicamente ripetuto o scrivermi una e.mail:  fefe73@libero.it sentitemi a vostra disposizione.
Nascerà a breve una newsletter del PD astigiano..... un nuovo modo per "tenerci in contatto"



permalink | inviato da marco.ferrero il 3/7/2010 alle 13:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
La paura delle idee..................
30 giugno 2010
qui di seguito riporto quanto scritto dall'amico Paolo Volpe: 

Una decina di giorni fa, ho chiesto al Comune il permesso di posizionare una bacheca informativa sul lato del municipio verso via Roma, nei pressi dell’ingresso dell’ex ufficio vigili. A cosa doveva servire la bacheca? A rendere pubblici comunicati del gruppo di opposizione “Villafranca Domani” e del locale circolo del Partito Democratico. Due giorni fa mi è arrivata la risposta firmata dal sindaco Cavalla: consenso negato perché gli spazi su edifici comunali vengono concessi “esclusivamente per l’esposizione di informazioni istituzionali o di pubblico interesse nonché informazioni di carattere turistico  inerenti la promozione del territorio”.  Per l’attuale amministrazione comunale, il lavoro di un gruppo politico non è istituzionale, non è di pubblico interesse e vale meno dell’indirizzo di un ristorante (con tutto il rispetto per quelli che gestiscono ristoranti) o di una festa paesana (con tutto il rispetto per quelli che lavorano nelle feste di paese). Dove sono il rispetto e la correttezza istituzionale in un tale comportamento? Non ci sono.  Un anno fa, l’amministrazione negava a “Villafranca Domani” un locale per le proprie riunioni di lavoro nonostante la maggioranza utilizzasse a propria completa discrezione il municipio da anni (anche per depositarvi il proprio materiale elettorale). Sovente abbiamo assistito a consigli comunali convocati con il preavviso minimo anche in presenza di argomenti impegnativi che necessitavano di approfondimenti e preparazione particolari. Chi sta all’opposizione apprende i temi su cui viene chiamato a votare in consiglio solo quando riceve l’ordine del giorno della seduta: se hai davanti solo pochi giorni, preparare argomenti complessi, ad esempio sul piano regolatore, è molto difficile. Ricordate anche il rifiuto a concedere il posto che spettava all’opposizione nel consiglio di amministrazione della casa di riposo Santanera? Ricordate i confilitti di interesse che ci sono nella giunta comunale per la costruzione della casa della salute? E la volontà dell’amministrazione di avere a tutti i costi la maggioranza dei membri nominati dal Comune al tavolo del sociale? Altro che merito, esperienza e capacità, l’importante era la fedeltà dell’appartenenza politica. Oggi abbiamo il no ad una cosa semplice come una bacheca. Magari da fastidio veder affissi comunicati di chi non la pensa come loro. Siamo all’ostruzionismo. Non vogliono sentire pensieri diversi: amano sentirsi lodati e auto celebrarsi, come hanno ancora fatto  recentemente utilizzando il generoso spazio che il giornale “Nuova Villafranca” mette a loro disposizione.  Per quelli che non l’avessero ancora capito, questa è la democrazia in salsa villafranchese.




permalink | inviato da marco.ferrero il 30/6/2010 alle 21:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
Valtriversa, Primarie: affluenza storica, stravince Bersani e Morgando al regionale
25 ottobre 2009


Risultati segreteria nazionale:

votanti 164, bianche 2, nulle 1
Bersani 100
Franceschini 41
Marino 20

Risultati segreteria Regionale:

votanti 162, bianche 2, nulle 0
Morgando 99
Damiano 37
Tricarico 24



permalink | inviato da marco.ferrero il 25/10/2009 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Punti di osservazione
23 ottobre 2009

 

Massimo Padovani, ex sindaco di Villafranca, mi scrive:

"Scusami caro Marco, leggendo quanto scrivi mi viene quasi da sorridere .... Essendo ormai uscito dalla scena, posso solo ricordarti che, per molti anni quando ero Sindaco, il corrispondente a Villafranca d'Asti per il principale bisettimanale astigiano è stato il tuo "collega" di partito Paolo Volpe ed all'uopo, circa la libera informazione ed il dar voce alle posizioni di tutti (cosa che mi vede assolutamente d'accordo, senza se e senza ma)ti invito a leggere la rassegna stampa di quegli anni (e confrontare tutte le testate giornalistiche...). Poi, magari, commentiamo insieme. ciao ed un abbraccio."

Caro Massimo, mi fa sinceramente piacere, che tu abbia espresso la tua opinione sulle poche riche che io ho scritto sull'attuale livello di informazione. La tua opinione differisce dalla mia, ne prendo atto, ricorderai che non è la prima volta che succede. Ma a me piace riflettere specialmente sul modo di valutare gli avvenimenti delle persone che non la pensano come me, ancor di più se questa persona è stato sindaco per 10 anni.

Io in questo non sono assolutamente d'accordo con te, ma non voglio entrare su come scriveva Volpe (semmai sul cosa ma ci arriverò dopo) in ogni caso ognuno di noi può farsi una opinione prendendo un giornale (La nuova Provincia) dell'epoca e leggerlo o più semplicemente andando a leggere il suo blog (http://www.paolovolpe.it/) per vedere come scrive oggi.

Ognuno potrà farsi una opnione personale e non filtrata dal mio o dal tuo modo di pensare.

Cosa mi interessa, dicevo, è il cosa. Certamente conosci il vecchio detto "parlatene bene, parlatene male, basta che ne parliate" ... saggezza popolare... tutto sommato è facile intendere che ad una critica (giusta, sbagliata su questo possiamo avere tutte le opinioni possibili) è di gran lunga preferibile al silenzio, la critica posso attaccarla, posso rispondere e in un certo senso permette che si parli di me. Ciò che è veramente da temere è il silenzio. Non credo che ti debba far ridere o sorridere questo fatto, quando c'è il silenzio non c'è più informazione.

Oggi stiamo vivendo un periodo che dura da anni dove le minoranze prima e il "centro sinistra" poi non vengono più sentiti, dove si preferisce omettere e passare oltre.

Io stesso sono stato vittima più volte di questo fatto, è innegabile (INNEGABILE) che sono stato l'ideatore del gemellaggio di Cantarana con Chantraine io l'ho promosso e l'ho fatto partire, in Francia me l'hanno riconosciuto ampiamente, sui giornali e sui canali televisivi locali e in Italia? Nulla e quando dico nulla dico nulla!!! Non una parola, non un accenno non una virgola, nulla di nulla. Lo sai Massimo che non esistono sui giornali italiani (a differenza quelli francesi) una foto che sia una del momento delle due firme del gemellaggio, particolare no? Si informa di un gemellaggio e non esiste un'immagine della firma, invece le immagini c'erano eccome ma in emtrame ero presente io, un caso? Può darsi, ma non un accenno non una parola non può essere un caso.

Vedi c'è una notevole differenza tra una critica e il silenzio, con la critica esisti, con il silenzio no. Ora sono certo che tu rimarrai della tua opinione e io della mia, apprezzerai che seppur non concordando con te non ho in nessun modo censurato quanto tu hai scritto e l'ho riportato integralmente.

La giustizia dell'informazione è un bene di tutti e se non parto da me stesso non posso pretenderlo da altri, ma adesso che ho dato "il buon esempio" è ora che ci diamo tutti una regolata.

In ogni caso ti faccio i miei sinceri auguri per il tuo lavoro in provincia. Contraccambio con piacere il tuo abbraccio.




permalink | inviato da marco.ferrero il 23/10/2009 alle 22:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
IL SILENZIO DEGLI "INNOCENTI"
13 settembre 2009

 

Dopo le elezioni amministrative di giugno, ho senza dubbio perso buona parte della mia capacità di essere diplomatico, men che meno accondiscendente ed è per questo che certe volte bisogna chiamare le cose con il proprio nome e smetterla di essere buonisti.
Il centro sinistra rappresenta quasi la metà degli elettori della valtriversa (la metà quasi giusta a Cantarana) ma la voce di costoro è un assordante silenzio.
Eppure il PD è organizzato sul territorio, ha amministratori, militanti, tesserati, fa attività, ma più che altro rappresenta una percentuale elevata di elettori, eppure?
Nessun giornale a livello locale parla di noi, nessuno lo ripeto! E' tale la sproporzione di parole spese sulla carta stampata che supera abbondantemente l'indecenza. E' solo un caso che i giornali locali abbiano parlato dell'elezione di Campia vin valtriversa, senza praticamente fare accenno alle motivazioni di Volpe e mie dalle righe di questo blog.
E la gente cosa pensa? ... che va tutto bene.
Neanche per il cavolo!!! Giusto per essere chiari, ma questa censura (si avete letto bene CENSURA) ci azzittisce e mortifica le nostre posizioni. E' anni che questa cosa va avanti, ma ripeto, ho perso la capacità di dire balle e quindi da oggi lo dico a chiare lettere: VERGOGNA!!
il nostro silenzio perdura da troppo tempo, questo tessuto di informazione che supporta lo status quo è assurdo e supera l'indecenza. Se non si ha il coraggio di scrivere tutto si rinunci a scrivere!!




permalink | inviato da marco.ferrero il 13/9/2009 alle 16:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
Ci mettiamo in contatto?
5 settembre 2009
 
 Mi metto a disposizione dei cantaranesi, per qualsiasi informazione, basta commentare questo messaggio che verrà ciclicamente ripetuto o scrivermi una e.mail: marco.ferrero@mensa.itfefe73@libero.it sentitemi a vostra disposizione.
E anche se non siete di Cantarana risponderò ad ogni vostra curiosità.



permalink | inviato da marco.ferrero il 5/9/2009 alle 18:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Comunità collinare: un deludente primo consiglio
4 settembre 2009

Mercoledì 2 settembre in quel di Castellero ha avuto luogo il primo consiglio della comunità collinare Valtriversa, come consigliere vi ho artecipato e non posso che registrare una assoluta, totale, completa delusione.
Ero già stato nel consiglio dell'Unione dal 2000 al 2004 e mi rammarico di constatare che, a quanto pare, la disgraziata situazione di allora non è migliorata.
Nello specifico (non esserdoci stati molti punti all'ordine del giorno) mi riferisco alla elezione del presidente.
Mi chiarisco subito: non ho nulla contro il neo-presidente Roberto Campia, nulla di personale, nulla di nulla, prova ne è che l'ho votato (con voto palese, altro evidente difetto di democrazia dello statuto dell'unione), ma per la forma che definisco assolutamente delirante.
Il consigliere Paolo Volpe (Villafranca d'Asti) ha chiesto al candidato presidente Campia di fornire, prima della votazione, uno "straccio" di programma o per lo meno le intenzioni per il proprio mandato. Dunque, parliamoci chiaro, una risposta a questa domanda mi pare il minimo, una cosa dovuta, logica, irrinunciabile, "io ti voto se mi dici cosa vorrai fare dopo".
Invece, apriti cielo!
Sia Campia che altri sindaci hanno ribadito l'assurdo concetto (antidemocratrico, oscurantista, assolutista) "prima voti, poi ti dirò che cosa farò"... un mandato in bianco insomma.
Io Campia l'ho votato, come ho detto, pur essendo profondamente irritato dal sistema, l'ho fatto per la stima alla persona, Roberto è un uomo di buon senso e con i tempi che corrono è già molto. Ma non sono disposto ad ulteriori crediti nei confronti di un gruppo di sindaci che con questo consiglio si è dimostrato tutt'altro che incline a qualsiasi dialogo.
Tra l'altro le parole di Campia neo eletto sono state che nessun consigliere si deve sentire nell'Unione di minoranza come nei rispettivi comuni, poi tra i banchi del consiglio girava l'elenco dei componenti con indicato a chiare lettere chi era di minoranza, anche questo lo giudico un pessimo segnale di parole che rimarranno tali e di fatti che per il momento non danno segnali di arrivare.
La mia personale solidarietà va a Paolo Volpe che si è astenuto per i motivi che ho esposto, lo capisco, lo comprendo, e forse ha ragione proprio lui.
In ogni caso auguro al presidente Campia un buon lavoro e per tutti i cittadini dei nostri amati comuni, possano godere di un ente ben lontano da quello che ho descritto e che io mi sbagli su tutto, ma purtroppo, temo, che il contrario vada del tutto dimostrato, i fatti che ho esposto no!




permalink | inviato da marco.ferrero il 4/9/2009 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
SPORT
Torneo dei Bricchi seconda edizione: ancora un successo
13 luglio 2009

Arrivati alla seconda edizione di questo piccolo torneo si può dire che è già un appuntam,ente atteso... attesissimo a Cantarana. L'unico avvenimento del genere per i 30/40 venni sul nostro territorio e già copiato altrove. La cosa più importante e che ci siamo divertiti e che per il prossimo anno ci sono in "pentola" nuove idee. Il cammino continua il desiderio di comunità è diffuso e nulla e nessuno può fermare il vento che soffia.



permalink | inviato da marco.ferrero il 13/7/2009 alle 23:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Yes we CAN ... se, Pudima!
30 aprile 2009
Nessuno ha la sfera di cristallo e ovviamente non so come andranno queste elezioni a Cantarana. Vuoi perché non amo mettere il carro davanti ai buoi, vuoi perché effettivamente è una elezione decisamente aperta. il 16 maggio avremo la presentazione pubblica... tutti i cantaranesi che mi leggono sono ovviamente invitati, guardiamo con fiducia a questo mese di lavoro. Ringrazio prima di partire, i candidati consigliere che hanno deciso di lavorare con me: Matteo Nivino, Domenico Marocco, Davide Camillo, Rasini Giulio, Margherita Bonello, Ettore Navone, Domenico Facciorusso, Manuela Ventruri, Claudia Novara, Daniele Coiro.
Grazie di cuore e buon lavoro!!!



permalink | inviato da marco.ferrero il 30/4/2009 alle 20:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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